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lunedì 16 novembre 2015

Marinella

Il profumo di spezie, mandarino e vaniglia si mescola al suono di campanellini e alle note musicali in un dondolare delizioso tra file di luci bianche che avvolgono la casa. I biscotti caldi appena sfornati, il silenzioso e incessante scendere della neve e uno sguardo fuori la finestra dai vetri appannati.
E in tutto questo si muovo elfi e folletti dal magico e antico fascino. Come Marinella, conosciuta nel n° 89 di Cucito Creativo Facile. 




Forever Friends

Non so proprio resistere al musetto dei Forever Friends tanto da crearne uno in pannolenci. 


Li conoscete?! Sono dei coccolosissimi e teneri orsacchiotti nati nel 1987 dalla matita di Deborah Jones e inseriti come immagine nelle cartoline auguri. Dall'Inghilterra sono arrivati a noi e io non ho saputo resistere al loro fascino.



venerdì 13 novembre 2015

"Cerco il mare dentro una conchiglia"

"Cerco il mare dentro una conchiglia" canticchio tra me e me e sento ancora sulla pelle il caldo sole estivo e il profumo di giornate al mare.
E per pensare ancora ad un profumato, caldo mare estivo, sulla battigia le onde, di un mare di pannolenci, hanno portato colorate stelle marine. 


Per sempre me ne andrò per questi lidi,
Tra la sabbia e la schiuma del mare.
L'alta marea cancellerà le mie impronte,
E il vento disperderà la schiuma.
Ma il mare e la spiaggia dureranno
In eterno.

KAHLIL GIBRAN










E a voi il mare cosa suggerisce?! Creativo mare, poetico mare, fotografico mare, immenso, profondo, infinito mare!



mercoledì 4 novembre 2015

Un anno è passato

Non ho avuto molto tempo per dedicarmi al blog, internet e mondo virtuale in generale in questo anno passato ma non ho trascurato la creatività. Ho spaziato tra stoffa, colla, fili, carta e qualsiasi altro materiale si prestasse a creare e qualcosa ha preso forma. 
Torno a scrivere perché mi dispiace trascurare anche quella parte di mondo detto virtuale perché è quello che ti apre a possibilità inattese e nuove conoscenze. 
Cosa ho creato?! Il pannolenci su tutti mi ha regalato tanta soddisfazione! Colore, colore e colore combinato in ogni forma! 
Ha preso la forma di una gustosa e romantica mela rossa. E qui ho iniziato ad osare con i "ghirigori", pailletes e perline. All'inizio non ero convintissima ma poi guardarla e riguardarla questa mela mi ha convinta!



Ha preso la forma di un biscotto! Uno anche piuttosto famoso e buonissimo direi! E sapete che effetto con sopra una bella scatola in latta piena di biscotti?!



E nell'estate calda ha preso anche la forma di un girasole. E qui ho provato anche a dare tridimensionalità al lavoro e c'ho lavorato davvero tanto tra metti e togli. ho trovato l'idea su internet e poi l'ho sviluppata per creare questo girasole dove al centro c'è posto per un piattino con golose caramelle. 



Ecco un pezzettino di creatività di questo ultimo anno passato. Spero ci sia ancora qualcuno a leggermi, spero di ritrovarvi nei commenti e nelle vostre visite. Vi aspetto!



domenica 14 settembre 2014

I'm getting crazy for tote bag

Breve post per condividere con voi la mia "pazzia" per le tote bag! Facili da confezionare, utilissime e dalle infinite possibilità! Forme, tessuti, fantasie, tecniche, non se ne ha mai abbastanza! E nella mia "pazzia" ne ho confezionate altre due con scampoli di tessuto che avevo comprato per altri utilizzi. Questa è con il tessuto IKEA TIDNY. Questa IKEA, ne ha una per ogni idea che passa per la testa! Con i pennarelli per stoffa ho evidenziato solo la barca ma i soggetti sono così tanti che le combinazioni sono tantissime!

E questa è confezionata con un cotone panama (o nattè, sinonimo che ho appena scoperto) con la stampa a tema zucche! Ho voluto solo provare a cambiare l'attacco delle maniglie perché non volevo lasciare piatto il tessuto panna della parte superiore. 




martedì 2 settembre 2014

Tote bag


Dopo la gita al mare ho deciso di andare un po' in città, tappa a Amsterdam.
Questa tote bag nasce dalla volontà di provare a sperimentare un po' di cose: confezionare una tote bag, provare la carta termografica, utilizzare il foglio con le tipiche case che si possono vedere ad Amsterdam.
La "tote" girava nella mia testa da un po' quindi per provare ne ho confezionata una piccola (ca. cm 21x30, come un foglio A4) e il suo utilizzo è perfetto per portare un libro, una merenda.
La carta termografica non mi ha lasciata pienamente soddisfatta. L'effetto è un po' "plasticato". Pensavo avrebbe trasferito solo i contorni e invece si è trasferita tutta la superficie del foglio lasciando un film plastificato sul tessuto. Adesso è da valutare la tenuta, ho qualche perplessità. 
E la stampa che volevo trasferire?! Viene proprio dall'Olanda, è ricavata da uno dei sacchetti igienici per signora (!!!!) messi a disposizione nel bagno di un locale a Kinderdijk. Ci siamo piaciuti da subito! L'ho fotocopiato su carta normale per fare delle prove, poi su carta termografica e, seguendo le istruzioni del produttore, ho trasferito  la stampa sulla stoffa con il ferro da stiro.
Che dire?! Io e la mia tote andiamo al caffè a leggere un libro!




lunedì 1 settembre 2014

Gita al mare


Ci voleva ancora una gita al mare. Nessuna coda per raggiungere la meta, nessuna ressa da spiaggia, ho sposato solo la mia mente. L'ho lasciata andare verso un faro, sul Mare del Nord. Mi sono seduta a riva, sugli scogli, e ho pescato dei pesciolini dai riflessi argentati.


Creare è anche un po' viaggiare. Attraverso le nostre creazioni possiamo ricreare suggestioni vissute in qualche viaggio o dal ricordo di quelle suggestioni lasciarci ispirare. E allora siamo ancora dentro quel viaggio.

Il faro è sempre stato un qualcosa che avrei voluto realizzare. Ho trovato l'ispirazione giusta e con materiali di recupero l'ho messo in mezzo al mio mare in tempesta. Chi mi dice cosa ho utilizzato per la lanterna del faro?!

I pesciolini sono in pasta di mais. Questo materiale è veramente versatile, prende la forma delle nostre idee. Lo spago di cotone ricrea un po' la sensazione delle reti da pesca.


domenica 31 agosto 2014

Riciclo creativo, cassette della frutta


Mi sto convincendo che delle belle soddisfazioni creative si abbiano dal riciclo di oggetti che all'apparenza non sembrano avere una grande utilità. 
Le cassette della frutta sono un classico del riciclo creativo ma è interessante dare sempre delle interpretazioni diverse al loro riutilizzo. 
Mi ero innamorata di queste cassette quadrate proprio per la loro forma e per molto tempo (come molte altre cose) sono rimaste in attesa dell'idea. In effetti mi capita spesso di accumulare degli oggetti che d'istinto mi sembrano recuperabili, in attesa di qualche idea.
L'idea è stata quella di creare un porta frutta decorativo (scontato!) e un portatovaglioli (creativo!!!!).


Pennello alla mano, idea e un po' di tempo a disposizione mi hanno regalato questa piccola soddisfazione. 


E intanto che decoravo una cassetta mi è venuta l'ispirazione per l'altra. Invertire i toni dei colori, aggiungere un po' di rosso e...ma a cosa mi potrebbe servire una seconda cassetta?! L'idea è venuta da internet: un portatovaglioli, perché no?! 

Per chi volesse provare cosa occorre?! Cassette delle frutta (!!!!), colori acrilici, pennelli, stencil. Per creare la texture dare una prima mano di base aggrappante all'acqua e poi un colore di base. Con un pennello asciutto sporcarlo pochissimo con un colore a contrasto e creare un effetto decapato. Stencil per i cuori.


mercoledì 16 luglio 2014

La mia barca


Ispirata dalla stagione, dallo stile marinaro, dal Mare del Nord e da foto viste su Pinterest, mi sono messa all'opera per creare la mia barca.
C'è dentro bricolage, cucito, attrezzi da calzolaio e minuteria metallica da ferramenta. Avevo anche una mezza idea di metterci dentro pennelli e colore per stoffa ma poi ho preferito per uno stile grezzo.
Il primo passo è stato quello di trovare i pezzi di legno giusto. Mi attraeva l'idea di utilizzare legno lavorato dall'acqua. Mi faceva pensare al mare, al suo fascino selvaggio e profumato. E poi via di trapano e colla per creare la base.
Le vele sono di cotone grezzo per restare in tono con il legno, in colori neutri. E quindi via di ago e filo. Ma come assemblare il tutto?! E allora via di utensili da calzolaio, minuteria metallica e spago di cotone. 


Guardando le foto su Pinterest mi dicevo - non ce la farai mai - ma il risultato mi da torto perché è come la immaginavo!
Mi completa utilizzare materiali che si trovano in natura: valorizzarli, dargli una forma. Personalmente trovo sia un aspetto entusiasmante della creatività.


Consiglio: se siete a contatto con la natura raccogliete quando più possibile vi dia l'idea possa essere trasformato, valorizzato, riutilizzato. Nascono delle creazioni meravigliose. Ad esempio, una collana realizzata con valve di cozze?! Ma questo è un altra creazione!

Non si butta via niente! Fiori in pasta di mais





Con degli avanzi di pasta di mais ho pensato di fare dei piccoli fiori e poi con l'applicazione di una calamita sono diventati dei fioriti porta promemoria! 
Mi dispiaceva lasciare seccare la pasta di mais, non darle una forma. Che dite?! 
Per chi non conoscesse la pasta di mais, riassumo brevemente la "ricetta". In uguale quantità (una tazza, un bicchiere di carta, un vasetto dello yogurt) mettere su un pentolino (che non useremo più per cucinare!!!!) colla vinilica e maizena. Aggiungere un cucchiaio di olio di vasellina e uno di succo di limone. A fuoco basso mescolare il composto fino a che non si stacchi dalle pareti del pentolino. Trasferire su un foglio di carta da forno, fare raffreddare un po' e lavorare l'impasto fino ad ottenere un materiale liscio, elastico e compatto. Se eventualmente risultasse leggermente umida aiutarsi con dell'amido di mais. Si conserva avvolta in pellicola da cucina in tempi variabili. Questo è il metodo a caldo ma ce n'è anche uno a freddo. Una tazza di colla vinilica per una tazza e mezza di amido di mais (anche qualcosina in più ma valutare al bisogno), un cucchiaio di olio di vasellina e uno di succo di limone. Impastare il tutto su una vecchia ciotola che non utilizzeremo per cucinare e aggiungere amido di mais fino ad ottenere un impasto compatto, elastico e liscio. Fatto! Ho constato che la differenza essenziale è sulla conservazione. Quella lavorata a caldo secca più facilmente , dura un po' meno ma è più compatta. Quella lavorata a freddo mi sembra più morbida, dura un po' di più ma tende ad ammorbidirsi. Se entrambe vengono lavorate in tempi brevi non hanno differenza. 



L'aspetto "accattivante" della pasta di mais è che a differenza della pasta di sale, non sfalda. Non è granulosa, difficilmente crepa. E si può colorare all'origine lavorando il panetto bianco con del colore acrilico . Il colore scurisce all'aria. 
Se decidete di provare ricordatevi che vi divertirete tantissimo! È un'alternativa sia alla pasta di sale che alla pasta polimerica. E si possono realizzare tantissimi soggetti che potranno diventare quello che la  fantasia o la necessità ci indica: spille, bijoux, soprammobili, decorazioni, calamite!


lunedì 17 febbraio 2014

Atmosfera di montagna


L'atmosfera di montagna ha nuovamente contagiato la mia creatività portandomi a realizzare questo (ennesimo?!) centro tavola di ispirazione "penny rug". 
Un "penny rug" lo si distingue per la sua decorazione realizzata cucendo insieme dischi di lana di forma circolare. Nascono negli Stati Uniti intorno al 1800 quando le casalinghe recuperavano avanzi di lana da vecchi vestiti o coperte per realizzare decori per tappeti. Utilizzando monete come modelli, creavano dei dischi che venivano cuciti insieme con il punto festone. Da qui il nome "penny rug", "tappeto di monete" se si cerca una traduzione spiccia.
Il mio centrotavola ricorda un "penny rug" nella forma base ma per la decorazione ho preferito delle stelle alpine, quale altro simbolo per ricordare la montagna?! Realizzato in pannolenci con questi verde e grigio melangiati che, personalmente, mi ricordano tanto il tessuto loden.

martedì 11 febbraio 2014

Marlen che vien dalla montagna


Ingredienti: pannolenci, matassine di filo, una goccia di pittura e un pizzico di creatività. Preparazione: tracciare su un foglio dei disegni insieme ad un pizzico di creatività. Trasferirli sul pannolenci, ritagliare le parti ottenute e cucirle con del filo. La ricetta per un altro centrotavola in pannolenci.
È facile e divertente poter realizzare dei centrotavola personalizzati. Io sono partita da un disegno personale, semplificato nelle forme e con delle parti non troppo piccole. Nel fare il disegno ho pensato già alla sua trasposizione nel pannolenci quindi ho cercato delle forme "pulite", semplici anche per facilitarmi il lavoro in base alle mie capacità. Basta riportare nel pannolenci le parti che compongono il disegno, ritagliarle e cucirle. Io ho utilizzato il punto festone, semplice e curato. 
Un lavoro da pomeriggio piovoso e in questo periodo non mancano. A riportare il sole saranno i tantissimi colori del pannolenci. 
E ora vi presento Marlen, graziosa bambolina di montagna. Lo devo ammettere, ho un po' nostalgia delle "mie" montagne e le mie montagne sono quelle dell'Alto Adige e del Cadore. Mi mancano i paesaggi, i profumi e i sapori di quel territorio. Con Marlen sento meno la nostalgia! Ma la sentirei ancora meno con una bella fetta di strudel!!!!


giovedì 6 febbraio 2014

Dal Paese dei Campanelli


Non potevo più sentire la piccola elfa Bombon lamentarsi dell'assenza delle sue amiche. E così ho cercato nel mondo fantastico il Paese dei Campanelli. Per raggiungerlo ho impiegato lunghe notti di sogni. E una volta raggiunto questo piccolo paese sulle rive di un mare cristallino e blu, ho cercato le piccole elfe. 
Bussando ad una piccola porta, aprono due graziose elfe che si presentano con i nomi di Ethel e Pomerania. La prima in blu e la seconda in giallo. E sentite le lamentele della loro amica non hanno potuto far altro che mettersi in viaggio con me. 
Ora che si sono ritrovate è tutto uno tintinnio e un vociare leggero.






mercoledì 22 gennaio 2014

Bombon dal Paese dei Campanelli




Nel numero 69 di Cucito Creativo Facile ho trovato il cartamodello per realizzare questo elfo che, nella rivista, viene proposto in versione natalizia ma che ho voluto realizzare in altri colori. Dopo molta indecisione sono riuscita a trovare una combinazione "elfica" di colori. Devo ammettere che il rosa non è in cima alle mie preferenze ma questo rosa Schiapparelli è delizioso.
Ho pensato ci volesse anche un nome e mi sono ispirata all'operetta "il Paese dei Campanelli": c'è un cappellino all'olandese e soprattutto un campanellino.



mercoledì 15 gennaio 2014

Caterina, un bambolina



Di stoffa, filo e tempo. Con gentilezza, piccola e educata si presenta Caterina, una dolce bambolina. Che nasconde ali di fata, un pizzico di magia e un animo country.
Uno dei primi lavori che mi hanno vista impegnata con ago, fili e stoffe. Il disegno è della mia insegnante ad un mini corso con la quale ho creato la bambolina con la mise verde.


E poi, un po' per esercizio, Caterina ha cambiato colore d'abito scegliendo il giallo. Cambiare le è piaciuto così tanto che poi ha scelto rosso, blu, beige e tanti altri colori. Vanità femminile, spirito creativo!

 

lunedì 9 dicembre 2013

Alberi di Natale


Si accendono e si spengono
gli alberi di Natale.
Si accendono e si radunano
grandi e piccini intorno.
I rami si trasformano
con le bacche rosse e i fili d'or,
risplendono e sfavillano
gli alberi di Natale.

(Canto tradizionale tedesco) - See more at: http://www.poesiedinatale.com/gli-alberi-di-natale.html#sthash.TzdhehTf.dpuf


Sull'albero di Natale


Sul ramo più alto
vicino alla stella
c'è un passero vero
che cinguetta e saltella.
Ha visto dal davanzale quest'albero fatato:
la finestra era aperta,
con un frullo è volato
sul ramo più alto,
proprio accanto alla stella,
il passero vero
che cinguetta e saltella.
Fuori fa freddo
non lo cacciate via
è l'ospite di Natale
vi metterà allegria.
Di tutta la vostra festa
una briciola gli basterà,
sulla tovaglia rossa
un poco passeggerà,
poi tornerà al suo ramo,
vicino alla sua stella,
il passero vero
che cinguetta e saltella.

Gianni Rodari


Si accendono e si spengono
gli alberi di Natale.
Si accendono e si radunano
grandi e piccini intorno.
I rami si trasformano
con le bacche rosse e i fili d'or,
risplendono e sfavillano
gli alberi di Natale.

(Canto tradizionale tedesco) - See more at: http://www.poesiedinatale.com/gli-alberi-di-natale.html#sthash.TzdhehTf.dpuf
Si accendono e si spengono
gli alberi di Natale.
Si accendono e si radunano
grandi e piccini intorno.
I rami si trasformano
con le bacche rosse e i fili d'or,
risplendono e sfavillano
gli alberi di Natale.

(Canto tradizionale tedesco) - See more at: http://www.poesiedinatale.com/gli-alberi-di-natale.html#sthash.TzdhehTf.dpuf
Si accendono e si spengono
gli alberi di Natale.
Si accendono e si radunano
grandi e piccini intorno.
I rami si trasformano
con le bacche rosse e i fili d'or,
risplendono e sfavillano
gli alberi di Natale.

(Canto tradizionale tedesco) - See more at: http://www.poesiedinatale.com/gli-alberi-di-natale.html#sthash.TzdhehTf.dpuf

Ho provato a cercare qualche informazione sulla storia dell'albero di Natale. c'è chi scrive che nasce in Alsazia nel '600 e chi in Lettonia nel '400, storia e leggenda si sovrappongono, simboli pagani e religiosi si confondono. I primi addobbi furono mele, noci, dolci e solo in epoca moderna luci e sfere. Resta che, in qualsiasi modo lo si voglia interpretare, è una tradizione antica e radicata. Delle tante interpretazioni che si possono dare questa è realizzata con la stoffa. Ho realizzato questi alberi sulla base di immagini trovate su internet. Realizzata la base si può addobbare come si vuole. Io ho scelto campanellini e stelle.
 


giovedì 28 novembre 2013

Pannolenci, centrotavola e sottopiatti

Arrivo tardi ma con entusiasmo, il pannolenci! È un materiale con il quale non ho mai lavorato molto ma che mi sta entuasiasmando a tal punto da spingermi a cercare qualche informazione. E così ho scoperto che non è un tessuto, non ha quindi trama e ordito, e è ottenuto per infeltrimento della fibra di lana. Fu creato dalla ditta Lenci per la confezione di bambole divenute famose perchè più economiche e adatte al gioco dei bambini rispetto alle tradizionali bambole in porcellana del XIX secolo. La ditta fu fondata nel 1919 a Torino da Enrico Scavini e Helena Konig Scavini. Il marchio di fabbrica "Ludus est nobis constanter industria" (il gioco è la nostra opera continua) è l'acronimo di Lenci, soprannome di Helena Konig Scavini.
Colorato, economico, facile da lavorare quindi una bella amalgama di qualità per i creativi, alla quale non ho apposto resistenza. Nel numero 56 di Cucito creativo facile ho trovato il cartamodello per un sottopiatto natalizio. Realizzarlo mi ha fatto scoprire l'utilizzo del pannolenci e quindi ho cercato altre proposte ma mi sono spinta oltre. Per la zucca, l'uovo e la gallina ho disegnato i cartamodelli. La soddisfazione è stata doppia: il progetto e la sua realizzazione.
A breve su etsy la creazione e il cartamodello.











Linky Party 2014