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sabato 7 novembre 2015

Cambiare per rinnovare


Ho pensato di cambiare la schermata della Home page, come vi sembra?! Perché, ogni tanto, cambiare e rinnovare qualcosa che ci circonda fa stare bene. Non vi pare?! Anche a casa, cambiare colori, ordine dei mobili, disposizione degli oggetti non è, per così dire, terapeutico?! 
Allora oggi ho deciso di "curare" il mio caos interiore dando ordine al mondo là fuori! Inizio da qui, poi mi siederò ad aspettarvi.


mercoledì 4 novembre 2015

Un anno è passato

Non ho avuto molto tempo per dedicarmi al blog, internet e mondo virtuale in generale in questo anno passato ma non ho trascurato la creatività. Ho spaziato tra stoffa, colla, fili, carta e qualsiasi altro materiale si prestasse a creare e qualcosa ha preso forma. 
Torno a scrivere perché mi dispiace trascurare anche quella parte di mondo detto virtuale perché è quello che ti apre a possibilità inattese e nuove conoscenze. 
Cosa ho creato?! Il pannolenci su tutti mi ha regalato tanta soddisfazione! Colore, colore e colore combinato in ogni forma! 
Ha preso la forma di una gustosa e romantica mela rossa. E qui ho iniziato ad osare con i "ghirigori", pailletes e perline. All'inizio non ero convintissima ma poi guardarla e riguardarla questa mela mi ha convinta!



Ha preso la forma di un biscotto! Uno anche piuttosto famoso e buonissimo direi! E sapete che effetto con sopra una bella scatola in latta piena di biscotti?!



E nell'estate calda ha preso anche la forma di un girasole. E qui ho provato anche a dare tridimensionalità al lavoro e c'ho lavorato davvero tanto tra metti e togli. ho trovato l'idea su internet e poi l'ho sviluppata per creare questo girasole dove al centro c'è posto per un piattino con golose caramelle. 



Ecco un pezzettino di creatività di questo ultimo anno passato. Spero ci sia ancora qualcuno a leggermi, spero di ritrovarvi nei commenti e nelle vostre visite. Vi aspetto!



domenica 27 ottobre 2013

Sostenere il prodotto fatto a mano

Mi collego all'interessante post di Alex di C'è crisi, c'è crisi che propone una riflessione su un tema con il quale tutti ci siamo imbattuti prima o poi: la valorizzazione del prodotto fatto a mano.
Purtroppo in Italia il "fatto a mano" viene distinto dal prodotto artistico artigianale. In realtà dovrebbero essere la stessa cosa ma per prodotto artistico artigianale si intende, molto spesso, un articolo fatto a mano da un artigiano che esercita la propria professione in modo abituale e all'interno di un luogo che spesso è identificato come esercizio commerciale o negozio.
Un prodotto fatto a mano da un hobbista che lavora in casa e che viene proposto in negozi on-line o in bancarelle di mercatini viene già, molto spesso, meno apprezzato e di conseguenza scartato nell'eventuale scelta per un acquisto.
La mia domanda è: come riuscire a promuovere un prodotto fatto a mano per restituirgli pari identità con un prodotto artigianale venduto in negozio, considerando che in Italia abbiamo forti pregiudizi nei confronti del prodotto fatto a mano?! Una personale considerazione, fatta da acquirente e non venditore, è che, a volte, la qualità di alcuni mercatini è veramente bassa. Attenzione, non qualità del prodotto ma qualità di quei fattori che contribuiscono alla buona riuscita di un evento: ubicazione, allestimento. Se pensiamo ai famigerati Mercatini di Natale dell'Alto Adige ci vengono in mente subito l'atmosfera avvolgente, l'ubicazione suggestiva, l'allestimento pieno e curato delle bancarelle e penso che per molti la sensazione sia quella di un evento particolare. I prodotti venduti sono spesso fatti a mano, con costi che rispecchiano la loro natura ma così ben proposti da risultare impossibile non acquistare. Penso, viceversa, ad alcuni mercatini allestiti in modo essenziale, ubicati in luoghi isolati, al di fuori di un particolare contesto o evento. Inevitabilmente il prodotto, anche se di alta qualità, viene svilito, il costo giudicato elevato e di conseguenza non preferito ad un prodotto magari di negozio. Forse bisognerebbe selezionare anche il contesto dove si decide di proporre le proprie creazioni proprio per valorizzarle o sensibilizzare chi organizza eventi a dare una giusta luce al prodotto.
Queste sono mie personali considerazioni e mi farebbe piacere conoscere altri punti di vista. Ho anche giocato un po' con parole e grafica e ne è uscito un piccolo banner (so che l'uso del termine è improprio ma perdonatemi la mia ignoranza informatica) per promuovere i nostri prodotti.
In inglese (non c'è niente da fare, ci cado sempre)







O nella nostra incantevole, bistrattata lingua italiana.




domenica 20 ottobre 2013

Volevo ringraziare Daniela de i I pasticci di Dani per aver indetto il suo I Giveaway e la sorte per avermi fatta vincere una delle sue creazioni che attendo impaziente di ricevere.



E volevo ringraziare Virginia del blog A casa per avermi concesso questo premio, gradito e inatteso.

giovedì 19 settembre 2013

Liebster award


Ricevo questo premio e questa bellissima emozione da Chiara di ...un pizzico di idee, Per me è la prima volta e sono emozionata!!!!
Rispondo alle 11 domande che mi ha posto Chiara:


1 cosa ti ha spinto ad aprire un blog? Farmi conoscere e per conoscere altre persone che condividono gli stessi interessi
2 campagna o città? Città per il quotidiano e campagna per rilassarsi magari in Toscana, Umbria o Lazio
3 cosa ti colpisce di un blog a prima vista? In effetti la grafica fa la sua parte ma soprattutto il contenuto dei post
4 la caratteristica che ti contraddistingue? Essere estrosa rompe la monotonia
5 il primo pensiero quando ti svegli? È già mattina?!?!?!?!?!
6 bianco o nero? Bianco perchè contiene tutti i colori
7 la cosa che ami fare di più? Senza retorica, creare!
8 cosa osservi in maggior modo quando entri in una casa per la prima volta? I colori e la luce che restituiscono
9 bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? Anche con un dito d'acqua è mezzo pieno!
10 cosa ti piace cucinare? Mi piace cucinare, preferisco i primi e i dolci
11 sei un tipo liscio o gassato? Lievemente frizzante


La regola è rispondere alle 11 domande poste dalla blogger che ti ha assegnato il premio. Premiare 5 blog con meno di 200 followers, porre loro 11 domande e avvisarli del premio. Ecco quindi la mia cinquina:


E le mie domande:

1 I tre desideri confessabili da chiedere al genio?
2 Cena a casa o al ristorante? 
3 Libro cartaceo o eReader?
4 La città ideale?
5 Canzone di sempre?
6 Negozio o mercatino?
7 Tre cose che non devono mancare mai?
8 Cappuccino e cornetto o uova strappazzate e bacon?
9 Cosa ti piace del mondo del blog?
10 Colore preferito?
11 Opera o concerto rock?


Grazie ancora a ...un pizzico di idee per questo graditissimo premio!


giovedì 12 settembre 2013





Sto pensando a uno dei momenti più belli della giornata, la pausa caffè. Non al bar o a una macchinetta ma a casa, con la caffettiera, seduti al tavolo in cucina...È un momento schietto, domestico ai cui profumi e gesti siamo legati sin dall'infanzia. Si prende la caffettiera (nel descrivere questi gesti ne sento anche i rumori), si riempie la caldaia, si cerca il cucchiaino per riempire il serbatoio di polvere di caffè, si avvita il bricco alla caldaia e inizia l'attesa. Si aspetta che la rassicurante, calda bevanda si riversi nel bricco con quel rumore così familiare...Il caffè scivola nella tazzina con tutte le sue varianti: edulcorato, corretto, allungato...E con quella tazzina calda e profumata tra le mani si continua a pensare, a chiacchierare, a assaporare il gusto di una pausa...

mercoledì 4 settembre 2013


Immagine di Bottega di Berger


 È una citazione tratta dal film "Yours, mine and ours". Appena sentita è rimasta nella mente. Mi piace pensare alla casa come a un posto dove guardarsi intorno e sentirsi soddisfatti, dove trovare ordine nel proprio disordine, dove mettere se stessi e non pensare "Cosa ne penseranno?!"

mercoledì 28 agosto 2013

Serve avere grande passione,
 perché tutto ciò che fai con grande piacere,
 alla fine lo fai bene.

Juan Manuel Fangio


Questa è la premessa ideale con la quale avvicinarsi ad ogni cosa della vita...Si potrebbe dire un concetto retorico, conformista, utopico tuttavia essenziale ma spesso annientato da gesti frettolosi, negligenti...trasandati... Voglio ricordarmene ogniqualvolta senta la fretta prevalere alla cura dei gesti e delle parole.